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NEWS
02-09-2010
MARTEDI' 7 SETTEMBRE RIAPRE LA SEGRETERIA!
Contestualmente tornano attivi gli indirizzi: segreteria@sact.it e info@sact.it

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11-07-2010
GIURIA SACT/100autori - Premio alla miglior sceneggiatura

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NEWS
29-01-2010

SIAE E DECRETO BONDI

 
Martedì 26 gennaio LA SACT, insieme al MoVem09, ha avuto un INCONTRO CON LA SIAE (precisamente con il Presidente Assumma e il Direttore Generale Blandini), nel quale si è stabilito di tenere riunioni mensili di monitoraggio e scambio di informazioni  tra MovEm09 e SIAE. Inoltre si è deciso di studiare insieme una campagna di informazione che corregga e completi la comunicazione sugli effetti del DECRETO BONDI.
 
Il DECRETO BONDI, firmato il 30 dicembre, è estremamente positivo per noi autori perché estende il diritto di copia privata a tutti i supporti di memorie digitali: cellulari, PC, hard disk, decoder, pen drive ecc. Purtroppo, se è stato accolto ben accolto dai creatori di contenuti come noi sceneggiatori, è stato al contrario contestatissimo dall’opinione pubblica. L’impostazione dell’informazione data dai media ha peggiorato le cose.
Il diritto di copia privata è quel piccolo compenso che spetta agli autori per i contenuti (audio e video) che possono essere copiati su nastri magnetici, Cd e DVD (sui quali il diritto di copia privata c’è già) e su tutti i tipi di memorie esistenti. Certo sarebbe meglio mettere il compenso sull’opera che viene copiata ma, come si fa a controllare tutti i contenuti che vengono scaricati? I legislatori europei, per difendere il diritto dell’autore, circa 6 anni fa hanno emanato una direttiva per cui l’equo compenso avrebbe dovuto essere applicato sui supporti di memoria visto che era impossibile applicarlo alle opere copiate. In 19 Stati Europei  la direttiva è stata applicata da tempo, noi ci siamo arrivati ora con il decreto Bondi, eppure il decreto viene contestato da moltissimi, in particolare dalle Associazioni dei consumatori, ovviamente per timore che i prezzi aumentino. Va fatto però fatto notare che negli altri 19 Stati Europei, dove il diritto di copia privata è già stato applicato da tempo, i prezzi dei prodotti interessati sono più bassi che in Italia.
Inoltre in una tabella comparativa fornitaci dalla SIAE risulta chiaramente che le quote per il diritto di copia privata previste dal decreto sono le più basse di tutta Europa. CONCLUSIONE: il diritto di copia privata non deve gravare sui consumatori. E’ una minima maggiorazione che spetta i produttori di tecnologia, i quali da sempre traggono profitto dai contenuti degli autori senza pagare nulla.
 
La collaborazione MovEm09/SIAE per una più corretta informazione sulle ragioni degli autori è motivata dal fatto che questo decreto è molto attaccato da interessi potenti e a rischio di non approvazione. Un’eventualità che va ostacolata.

 
 
 
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